13 luglio 2016

Basilicata terra, acqua fuoco e cuore d’argilla. Acquerelli di Fabrice Moireau – Casa del Conte Verde 15 – 31 luglio 2016

basilicata invito

 

Scendevano in Italia col desiderio di conoscerne i panorami, dove i paesaggi naturali avevano impresse le strutture armoniche del giardino, per lo spontaneo senso della misura che caratterizzava il Belpaese.

Giravano armati di parasole e cappelli per combattere il riverbero di una luce intensa, divorante. Allo scorcio del Settecento, la parola impressione non era stata ancora pronunciata.

L’Italia era già, però, la palestra del dipingere il vero e di ogni sperimentazione nel campo della pittura di paesaggio. Gli anni erano quelli del Grand Tour. Soprattutto l’acquerello fu scelta d’elezione per un manipolo di pittori stranieri, affascinati dalle sue trasparenze, che si increspavano improvvisamente in pozze di timbro più oscuro, come corrispondenze cifrate tra panorami d’Italia e paesaggi interiori.

A questa tradizione si allaccia il viaggio in Basilicata composto, in un contrappunto di immagini e parole, da Fabrice Moireau e Carl Norac. Si tratta, ancora una volta, di acquerelli. Come si sarebbe detto nel Settecento, tutti realizzati sur le motif – insomma: dal vero.

Nessuna creazione nel chiuso di uno studio, nessuna mediazione della fotografia a bloccare la corrosione operata dal sole sulle forme, mille volte nuove e diverse nel tempo di esecuzione del dipinto. Soltanto il pittore di fronte a un paesaggio, a operare pazienti costruzioni di linee, che i brani di “non finito” a penna e a grafite squadernano davanti all’osservatore, in un’emozionante, generosa incursione nell’occhio dell’artista. Borghi, città, rupi e boschi della Lucania vengono ripresi in un silenzio assolato, o con lo scalpiccio dei passi nella pioggia.
Come tutti i progetti provvisti di salde radici, anche Basilicata Terra Acqua Fuoco e Cuore D’argilla non si alimenta di nostalgie: i paesaggi di Moireau non suonano i rintocchi di luoghi incantati, sottratti allo scorrere del tempo.

Le scritte sui muri sbrecciati, le chiacchiere dei passanti, il flettersi dei cavi elettrici o le teorie di auto addossate all’intonaco chiamano ogni immagine all’urgenza viva e attuale dell’esistere. Su questa trama, Carl Norac ha tracciato, con una leggerezza di racconto prossima alle tinte diafane dell’acquerello, un paradigma di storie capaci di mettere a nudo la vita che anima i paesaggi silenziosi di Moireau. Il sismografo dello scrittore capta parole e figure, pensieri e tradizioni chiusi dietro la scorza compatta di una terra dalle mille anime.
Attraverso un diario costellato di volti, individui e storie, il volume restituisce alla tradizione illustre del viaggio in Italia una regione toccata meno di altre, nei secoli passati, dal Grand Tour, raccontandone anche, con la poesia di un doppio sguardo d’artista, il nodo d’amore che tiene sospeso il suo presente nel pulviscolo d’oro di una storia antica.

Acquerelli, la mostra di Moireau che si apre venerdì 15 luglio negli spazi espositivi della Casa del Conte Verde a Rivoli, via Piol 8 inaugurata (alle ore 17:30), dall’assessore alla Cultura d.ssa Laura GHERSI, dal dott. Luigi LAVISTA Presidente dall’Associazione Culturale “Lucania Viva”, da Carlo Pastore direttore editoriale della casa editrice lucana Menabò – Creazioni d’Arte, prosegue un percorso che, per la Basilicata, porta dritto al 2019, l’anno di Matera Capitale Europea della Cultura.

E allora senza spostarsi dal centro delle stanze della residenza che fu di Amedeo d’Aosta, comodamente dal centro di Rivoli, dal centro del Piemonte, potremo fare il nostro Grand Tour lucano e potremo attraversare l’intera Basilicata sulle tracce lasciate dai percorsi di Moireau e Norac, camminando tra le vie dei borghi o guadando quei fiumi che Norac chiama “serpenti luccicanti che cuciono insieme le colline”, e poi scoprire viste mozzafiato e improvvise di paesini incassati tra le rocce o sospesi su rupi che scoraggerebbero gli scalatori più esperti, scollinando per strade tortuose e sterrate o soffermandosi a guardare il cielo, più da vicino, dalle vette del Pollino, attraversando boschi fitti di alti faggi e di intensi profumi di natura vera, in un coast-to-coast dalle argille alle acque e ai mosti del generoso Vulture.
Una Basilicata non dei monumenti, una Basilicata come non l’abbiamo mai vista. Semplice, genuina.

 

Casa del Conte Verde
Via F.lli Piol 8, Rivoli (TO), tel. 011.9563020, e-mail: conteverde@copatitalia.com

Orari:
Lunedì chiuso. Da martedì a venerdì ore 16.00 – 19.00
Sabato e domenica ore 10.00 – 13.00 / 16.00 – 19.00

Ingresso:
Intero: €. 5,00
Ridotto: €. 3,00
Gratuito per i possessori della Tessera Abbonamento Musei.