Il Sindaco e la Giunta rispondono ai post dei social network


 
Risposte del Sindaco e della Giunta a post e commenti in discussione sui social network
 
 
 
Sindaco 

Fibra ottica
Parecchi cittadini mi hanno chiesto informazioni sul progetto ”fibra ottica a banda ultra larga” .
Fornisco maggiori dettagli sull’intervento, riassumendo i dati salienti dell’importante infrastruttura, che interesserà la nostra Città; si veda la tabella di sintesi riportata qui sotto.
I lavori sono cominciati alla fine del mese di agosto 2018 ed il loro completamento è previsto per settembre 2019.
Il ”cantiere diffuso” di questa importante infrastruttura interesserà via via tutti i quartieri della Città e sicuramente si verificheranno dei fastidiosi impatti, specie sulla viabilità; inevitabile, con un cantiere che si svilupperà su circa il 35% dell’intera rete viaria comunale.
Mi sento di rassicurare sul fatto che i nostri uffici, in collaborazione con i tecnici di Open Fiber, si stanno adoperando per ridurre al minimo gli inevitabili disagi, comunque ineliminabili, attraverso puntuali informazioni riportate sul sito istituzionale del Comune e con l’installazione di un’opportuna segnaletica stradale.
A tal proposito ritengo doveroso ringraziare la nostra Direzione Servizi alla Città e al Territorio e del suo Servizio Reti, per aver seguito con professionalità l’iter che ha portato alla stipula della convenzione con Open Fiber e per le modalità istituite per la programmazione ed il controllo dei lavori, che progressivamente interesseranno i diversi quartieri della Città.
I DATI DELL’INTERVENTO
investimento complessivo di circa 6 milioni di Euro;

81 km di infrastruttura complessiva, di cui 26 Km esistente e 55 Km da realizzare;
16.000 unità immobiliari raggiunte;
334 Km di cavi, per circa 10.000 km di fibra ottica.
I ripristini stradali
Proprio gli interventi di posa della ”fibra”, mi danno l’occasione per una precisazione sui ripristini del manto stradale dopo le operazioni di scavo, conseguenti gli interventi di posa o di manutenzione ordinaria e straordinaria dei sottoservizi collocati nel sottosuolo (distribuzione idrica, dei sistemi elettrici, telefonici, del gas, del teleriscaldamento, etc).
Dopo lo scavo si effettua sempre un ripristino provvisorio, in attesa che il terreno di riporto si consolidi; questo periodo di attesa può risultare anche di qualche mese. Una volta accertato il definitivo assestamento si procede con le operazione di finitura della porzione di manto stradale interessato.
Questa prassi vale in particolare quando si tratti di pavimentazione con cubetti di porfido; cito ad esempio il recente caso di via Arnaud in prossimità delle scuole.
Infine, vi è da dire che i ripristini stradali sono di responsabilità degli operatori (Smat, Enel, Italgas, etc); spetta agli uffici tecnici comunali solo il controllo dei ripristini; ed in tal senso posso assicurare che i controlli vengono operati con sistematicità.
Se qualcosa ci sfuggisse, prego i cittadini di segnalarci le singole situazioni anomale.
 

Vicesindaco – Franco Rolfo 
Opere Pubbliche, Manutenzione ordinaria degli edifici, Trasporti, Semplificazione e digitalizzazione, Servizi Demografici, Gestione cimitero, Patrimonio mobiliare

Interventi di manutenzione straordinaria al Cimitero
Con delibera n. 323 del 2.10.2018, la Giunta ha provveduto ad approvare il “progetto esecutivo” relativo a due interventi manutentivi nel nostro cimitero.
Il primo riguarda la sistemazione e la messa in sicurezza di una serie di “cellette cinerarie” che risultano essere ammalorate.
Il secondo riguarda il risanamento e la impermeabilizzazione di una parte di cimitero dove saltuariamente si verificano delle infiltrazioni.
Con questi due interventi di manutenzione straordinaria, continua il nostro impegno volto a salvaguardare l’efficienza e la funzionalità di un luogo come il Cimitero, molto caro a noi tutti. Valore dell’ investimento euro 162.311.

 
Katja Agate
Assessore alle Politiche sociali, Politiche sociali Terza età, Casa, Emergenza abitativa, Diritti di cittadinanza,  Pari opportunità
KatjaAgate
L’edilizia sociale
Affronto due argomenti oggetto di incontri con i cittadini.
A Rivoli esistono 601 alloggi destinati all’edilizia sociale.Di questi, nel periodo 2011-2018 abbiamo assegnato 115 alloggi di edilizia:
61 destinati a nuclei famigliari in emergenza abitativa;
54 assegnati a nuclei famigliari sulla graduatoria del bando emesso nel 2011.
Queste assegnazioni, nel breve-medio periodo, non possono soddisfare le reali esigenze ed allora le situazioni di emergenza abitativa, particolarmente critiche, vengono risolte con soluzioni transitorie di ospitalità presso le strutture di accoglienza gestite dal Consorzio Cisa e dalle organizzazioni di volontariato (51 cittadini assistiti al 31/12/2017); un esempio concreto di questa risposta è Casa Capello, gestita, in concessione dal CISA, dal Mantello di San Martino associazione di volontariato dell’omonima parrocchia.
Insomma le soluzioni vengono trovate in totale sinergia tra la pubblica amministrazione e le organizzazioni di volontariato sociale, cui va la nostra riconoscenza per la generosità e la professionalità, con cui contribuiscono al sollievo dei nostri concittadini in situazioni di difficoltà.
La disoccupazione in Città
L’ultima elaborazione disponibile a cura dell’Osservatorio sul mercato del lavoro della Città Metropolitana di Torino è riferita al 2015; ci dice che i cittadini rivolesi disponibili al lavoro, disoccupati o inoccupati, iscritti al Centro per l’Impiego, sono 1.496.
Rapportando il numero di persone in cerca di lavoro (disoccupate e inoccupate) con il totale della forza lavoro, il tasso di disoccupazione risultava essere del 5,6% , inferiore al valore provinciale (11,9%) e regionale (10,1% – 9,3%).
E’ su questi “dati” che, insieme al Centro per l’Impiego, lavorano con professionalità ed impegno l’Ufficio Lavoro Comunale ed il nostro Consorzio Socio-Assistenziale (CISA), per cercare di attenuare il più possibile il forte “disagio” umano ed esistenziale che sta dietro questi freddi numeri statistici.

Paolo De Francia 
Assessore al lavoro, attività economiche, sport e giovani

Gli impianti sportivi destinati al calcio
Affronto due argomenti che sono stati oggetto di incontro con i cittadini. 
La Città è dotata di cinque impianti rispettivamente collocati in via Isonzo, in via Orsiera, in via Sestriere, in via XX Settembre ed in via Rosta.
Attualmente risultano praticabili gli impianti di via XX Settembre, di via Isonzo e di via Orsiera, quest’ultimi due assegnati al Rivoli Calcio, mentre i “campi” di via Sestriere e di via Rosta sono stati chiusi per la non rispondenza strutturale e impiantistica alla normativa vigente.
Vi è da dire che l’attività calcistica in Città è svolta anche nelle strutture degli Oratori di San Martino e Don Bosco, quindi questa pratica sportiva, sul piano quantitativo e qualitativo, è pienamente garantita.
L’impianto di via Sestriere avrebbe implicato un investimento di almeno 800.000 € così come quello di via Rosta.
Questi investimenti hanno dovuto dare precedenza all’edilizia scolastica che ha rappresentato il primo “centro di investimento” dei nostri mandati amministrativi.
Ora il campo di via Sestriere – non è ancora certo – potrebbe essere destinato a ricevere le attrezzature del cantiere della metropolitana fino al termine dei lavori nel 2022; se così fosse la sua destinazione finale spetterebbe alla prossima amministrazione.
Invece, per il campo di via Rosta, stiamo prevedendo lo stanziamento per la progettazione (100.000 €) sul bilancio 2019 e la sua destinazione d’uso sarà concordata con le società di calcio, di rugby e di football americano.

Riqualificazione del mercatino della terza domenica del mese

Da molto tempo ricevevo suggerimenti e segnalazioni per cercare di migliorare questo mercatino che potesse di nuovo riscuotere l’apprezzamento dei rivolesi con l’esposizione di merce di qualità.

Dopo un lavoro di progettazione durato quasi un anno, ed in seguito a momenti di confronto con le associazioni di categoria e con il Consiglio Comunale, è pronto finalmente a prendere il via il progetto di miglioramento del mercatino d’antiquariato della terza domenica del mese, manifestazione quasi ventennale che negli ultimi anni aveva purtroppo perso gran parte della sua attrattività. Il progetto approvato lo scorso 27 Settembre dal Consiglio Comunale prevede due iniziative fondamentali:

1) drastica riduzione dei posteggi riservati ai cosiddetti “spuntisti”, ovvero operatori ambulanti spesso estranei o comunque poco interessati al settore specifico sul quale è nato il mercatino ( si passa da 25 a 3).

2) destinazione dell’area liberata in seguito alla riduzione succitata, ad una manifestazione incentrata sulle attività creative di tipo “hobbistico” (categoria questa, oggetto di recente riconoscimento normativo e regolamentazione da parte della Regione Piemonte).

In buona sostanza, per riacquistare qualità ed attrattivita’, abbiamo scelto di puntare sugli hobbisti, categoria in espansione e ricca di operatori di qualità. La nostra intenzione è quella di privilegiare quanti, all’interno di questa categoria, presentino un’offerta di oggetti legati al collezionismo ed al modellismo, ma siamo ragionevolmente sicuri che ci sarà anche spazio per altri settori hobbistici.

Il luogo di svolgimento del rinnovato mercatino rimane sostanzialmente il medesimo, ovvero via Fratelli Piol e Piazza Matteotti, così come non subirà variazioni il giorno di svolgimento del mercato, ossia ogni terza domenica del mese eccezion fatta per i mesi di Agosto e Dicembre. 


Massimo Fimiani
Assessore all’Ambiente Decoro urbano (arredo, manutenzione del verde e della viabilità), Politiche energetiche, Controllo acqua, aria, inquinamento acustico e atmosferico, Raccolta rifiuti e igiene urbana, Sanità amministrativa, Sicurezza alimentare, Mobilità sostenibile, Collina morenica, Comitati di quartiere
MassimoFimiani
La manutenzione delle caditoie stradali
Alcuni cittadini lamentano la mancanza di manutenzione delle circa 7.200 caditoie (tombini e bocche di lupo) presenti sulla rete viaria cittadina.
Ribadisco che la manutenzione è stata affidata a SMAT, dopo una puntuale mappatura delle caditoie avvenuta qualche anno fa.
SMAT provvede agli interventi manutentivi attraverso un sistema di pianificazione informatizzata, in cui vengono registrate le caditoie oggetto dell’intervento, la natura e la data dell’intervento stesso; in questo modo si procede ad una ciclica manutenzione programmata.
Ogni anno vengono sottoposte a manutenzione circa 1.500 caditoie, quindi circa il 20% del totale, potendo investire, per i nostri vincoli di bilancio, ”solo” 100.000 €.
La manutenzione programmata può essere rivista di volta in volta in funzione delle reali necessità (molte caditoie hanno bisogno di una manutenzione a cadenza almeno annuale, in quanto più facilmente ostruibili).
Per i cittadini è sempre possibile segnalare le situazioni particolarmente critiche, da affrontare eventualmente con priorità, previa valutazione dei nostri uffici e nel rispetto dei vincoli di spesa.
Le perdite del sistema idrico cittadino
Molti cittadini lamentano ritardi negli interventi volti ad eliminare le perdite di acqua.
Le rimostranze sono spesso giustificate dai ritardi negli interventi da parte di SMAT, cui è demandata la manutenzione straordinaria e ordinaria della rete idrica cittadina.
La vandalizzazione dei beni pubblici
Molti cittadini mi evidenziano episodi di vandalizzazione degli arredi, del verde, dei giochi nei giardini pubblici, dei muri (scritte); la lamentela è pienamente giustificata, il fenomeno è sotto gli occhi di tutti ed è di difficile contrasto!
Questi fatti deprecabili, che hanno come protagonisti una esigua minoranza di cittadini, sono gravi per due motivi: primo, sono indice di una preoccupante mancanza di rispetto del bene pubblico che tutti dovremmo sentire “nostro”; secondo, i danni di questa natura comportano spese, per l’Amministrazione Comunale, di circa 100.000 € annui, quindi la maleducazione di pochi si ripercuote sull’intera collettività.
Colgo l’occasione per riprendere un episodio accaduto poco tempo fa.
Un gruppo di giovani hanno incendiato una palma del parco Turati e hanno pubblicato il video della loro bravata, che hanno denominato ”palma flambé”.
Sono stati identificati dai Carabinieri e convocati per la denuncia; conosciuti i loro estremi, essendo tutti minorenni, addebiteremo il danno patito dalla comunità e le relative sanzioni ai loro genitori.
Io non voglio esprimere fin troppo facili giudizi sul comportamento di questi giovani, lascio a ciascuno le proprie conclusioni.
Certo dispiacerebbe se i genitori di questi giovani cercassero di sminuire, giustificare, alleggerire le loro responsabilità, secondo una tendenza che si sta diffondendo in analoghe situazioni, invece di richiamarli – anche decisamente – a comportamenti di maggior civismo!

Laura Ghersi
Assessore alla Cultura e Turismo Gemellaggio Promozione e immagine della città
LauraGhersi
Turismo a Rivoli
Un argomento questo che sta a cuore a molti cittadini che periodicamente incontro.
Per proporre un programma culturale/turistico qualificato occorre passare attraverso tutta una serie di azioni diversificate che coinvolgono aspetti come: viabilità, trasporti, parcheggi, segnaletica, arredo urbano, percorsi pedonali, illuminazione, offerta ricettiva, strutture adeguate per pubblico spettacolo.
Deve poter soddisfare le esigenze economiche e sociali coniugandole con la tutela del paesaggio,
la memoria dei luoghi e la loro storia, la cultura locale.
Parlando di turismo e cultura parliamo quindi di straordinarie opportunità e di strategie di sviluppo che hanno, ovviamente, come obiettivo il miglioramento della qualità della vita e il benessere delle persone, parliamo di un volano in grado di sviluppare e produrre benessere economico e sociale, di generare coesione e di contribuire all’identità culturale della città e dei territori che la circondano in modo durevole nel tempo.
Tutto ciò è ben noto all’Amministrazione che in questi anni ha dovuto fare i conti con una situazione finanziaria molto complessa che ci ha imposto delle scelte nette e molto forti: dedicare risorse a quei cittadini che fanno più fatica, stoppare l’indebitamento, ridurre il debito.
A queste operazioni deve essere aggiunta la riduzione dei trasferimenti dello stato.
Quindi, molti meno soldi dallo stato, meno mutui per gli investimenti e 6 milioni all’anno di rate per restituire vecchi debiti.
Non possiamo peraltro dimenticare che la sistemazione di tutta l’area del piazzale del Castello, il parco San Grato ecc., ha richiesto un investimento di circa 5 milioni di Euro.
Altri importanti investimenti sono stati eseguiti per il consolidamento della struttura e del tetto della Collegiata Alta, oltre alla sistemazione di Santa Croce; in seguito alla partecipazione ad un bando, proprio quest’anno è stato ottenuto un contributo di 30.000 € finalizzato al restauro del prezioso organo del Concone, che si trova all’interno della chiesa.
Molto resta ancora da fare: riapertura del Teatro Natta, sistemazione degli edifici storici, sia laici (Vecchio Municipio, Villa Cane d’Ussol, Palazzo Piozzo), che religiosi (terminare il restauro di Santa Croce, delle cappelle e dei dipinti della Collegiata Alta), senza contare la riqualificazione di vie e piazze.
L’importo complessivo di tutti gli interventi previsti è piuttosto impegnativo, sarà quindi necessario lavorare con gradualità nell’ottica di un progetto di sistema. Il percorso deve avere una visione di insieme che renda gli spazi omogenei e unitari, con richiami e suggerimenti all’arte contemporanea, nel rispetto di storia e tradizioni. Tutto ciò prevede tempi lunghi e risorse che in questi anni non sono state disponibili.

 
Assessore  Marisa Maffeis
Assessore all’Istruzione, Asilo Nido, Città Educativa, Pace, Associazione e volontariato

I progetti approvati con i fondi della “Buona Scuola”
Alcuni cittadini mi chiedono che cosa voglia dire esattamente  la Legge “La Buona Scuola”, in questo spazio cercherò di illustrarne il progetto.
Con questa Legge si è voluto garantire sin dalla nascita pari opportunità di educazione e di istruzione, di relazione, di gioco, concorrendo ad eliminare disuguaglianze e barriere territoriali, economiche, etniche e culturali. Tra i provvedimenti emanati all’interno di questa legge vi è quello della promozione del sistema integrato di educazione e istruzione al fine di consolidare e ampliare la rete dei servizi educativi per l’infanzia nella fascia di età da 0 a 6 anni.
Per dare attuazione a tutto ciò è stato istituito un fondo nazionale ripartito poi tra le varie Regioni.
La Regione Piemonte con il D.G.R n. 27/2017 ha assegnato fondi al Comune di Rivoli per € 194.000 sull’annualità 2017 e spendibili entro il 2018.
In osservanza ai criteri regionali, il Comune ha individuato quattro ambiti di intervento.
Il primo riguarda la riduzione delle rette degli asili nido comunali applicata in modo progressivo in base all’ISEE, usufruendo di una quota pari al 70% circa dello stanziamento regionale e destinandone una quota parte per l’attivazione di Convenzioni con gli Asili Nido privati sul territorio. La tabella sottostante riporta le riduzioni delle rette a tempo pieno per i due nidi comunali a partire dal 1° settembre 2018 in cui si evince la salvaguardia dei redditi più bassi.

Il secondo progetto riguarda l’apertura “in via sperimentale” di una “Ludoteca comunale 0-6”, uno spazio gioco per bambini e adulti presso l’asilo “Donini”, inaugurata lo scorso 29 settembre.

Lo Spazio-Gioco è luogo privilegiato dove gli adulti e i bambini possono giocare insieme in un ambiente idoneo e strutturato, coordinati da educatori che stimolano le relazioni fra i bambini, fra gli adulti, e fra i bambini e gli adulti.

La Ludoteca che sarà aperta il martedì pomeriggio dalle ore 17.00 alle ore 18.30 e il sabato mattina dalle ore 10.00 alle ore 11.30, offrirà, a chi vorrà partecipare, laboratori gratuiti, inoltre solo nella giornata del martedì, per un totale di 3 incontri, verrà sperimentato un laboratorio “Giochiamo con la lingua dei segni” per la promozione della Lingua Italiana dei Segni – LIS.

I restanti fondi saranno utilizzati per gli ultimi due progetti, uno relativo all’organizzazione di specifici corsi formativi rivolti al personale negli asili nido e l’altro per la realizzazione di un ascensore presso l’asilo “Donini” per permettere il collegamento con i “laboratori” situati al piano terreno.


 
Adriano Sozza
Assessore all’Urbanistica, Pianificazione territoriale e del traffico, Edilizia privata, Città metropolitana, Patrimonio immobiliare,  Fondi strutturali
AdrianoSozza
Il consumo del suolo
Il tema della riqualificare gli edifici esistenti e la limitazione del consumo di nuovo suolo è un tema che suscita molto interesse da parte dei cittadini e a cui vorrei rispondere in questo spazio.

Entrambe sono la più importante linea-guida della variante strutturale del Piano Regolatore che gli uffici stanno predisponendo.

Negli ultimi anni l’Amministrazione ha accolto con favore interventi finalizzati a questo obbiettivo e ha fatto ricorso spesso a “strumenti in deroga”, che la legge prevede per favorire il riuso urbano.

In applicazione alla Legge 106/2011 abbiamo approvato sia interventi di riuso di edifici dismessi, sia interventi di rigenerazione urbana in Consiglio Comunale che hanno consentito importanti interventi di recupero altrimenti bloccati da norme di piano che non ne avrebbero consentita l’attuazione. La Regione Piemonte ha approvato di recente un disegno di legge che rende più praticabile questo percorso, anzi, lo incentiva.

Particolare attenzione viene dedicata alla ristrutturazione degli immobili compromessi o in stato di abbandono mediante interventi che mirano a favorire la sostenibilità ambientale e il miglioramento del tessuto urbano sotto il profilo sociale ed economico. Fra le novità: la cancellazione degli oneri di urbanizzazione per le operazioni che non comportano aumento del carico urbanistico, il superamento delle operazioni in deroga previste dal cosiddetto Piano Casa, premialità legate alla riduzione delle superfici impermeabilizzate alla demolizione selettiva dei manufatti edilizi e all’utilizzo di manufatti o materiali da costruzione derivati da materie prime secondarie provenienti dal riciclo, infine, il riconoscimento all’imprenditore del maggior costo derivante da interventi edilizi che comportano azioni di bonifica, attribuendo un ulteriore premio di cubatura.

Le nuove norme saranno applicabili in caso di edifici obsoleti, compromessi, di scarsa qualità architettonica, non sicuri dal punto di vista sismico o non sostenibili sotto il profilo energetico. Via libera quindi al recupero di rustici e sottotetti, ma anche alla demolizione di edifici agricoli abbandonati, la cui cubatura sarà spendibile in altre aree urbanizzate. Sarà favorito l’uso di materiali costruttivi provenienti dal riciclo e non dovranno esserci maggiori oneri a carico del bilancio della Regione.

Vedremo come armonizzare questa legge con la nostra normativa urbanistica ed edilizia che già contiene molti elementi innovativi in tal senso.