IMU 2020

La nuova IMU, disciplinata dalle disposizioni di cui ai commi da 739 a 783 dell’art. 1 della Legge di Bilancio 2020 (L. 27/12/2019 n. 160), non presenta grandi novità rispetto alla normativa precedente.
A decorrere dal 2020 la TASI non è più dovuta.

Resta confermata l’esenzione per le abitazioni principali non di lusso (categorie catastali dalla A2 alla A7).

Restano confermate le scadenze di versamento in acconto 16 giugno 2020 e a saldo 16 dicembre 2020

Ai sensi del comma 762 della L. 160/2019, il versamento della prima rata 2020 era pari alla metà di quanto versato a titolo di IMU e TASI per l’anno 2019. Per determinare l’IMU dovuta per la rata di saldo (scadenza 16 dicembre 2020) occorrerà quindi calcolare l’importo dell’intero anno 2020 applicando le aliquote sotto riportate e detrarre quanto versato in acconto con la rata di giugno 2020.
NOVITA’ : non è dovuta la seconda rata IMU in scadenza il 16/12/2020:
per gli immobili dei settori del turismo e dello spettacolo così come specificato all’art.78 del D.L. 104 del 14/08/2020;
– per gli immobili e relative pertinenze in cui si esercitano le attività riferite ai codici ATECO dell’allegato 1 dell’Art.9 del D.L. 137 del 28/10/2020 a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate
– per gli immobili e relative pertinenze in cui si esercitano le attività riferite ai codici ATECO dell’allegato 2 dell’Art. 5 del D.L. n. 149 del 9/11/2020 a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/2020/08/14/203/so/30/sg/
https://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/2020/10/28/269/sg/
https://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/2020/11/09/279/sg/

Per la determinazione dell’imposta dovuta é possibile utilizzare il calcolatore sottostante per il calcolo e la stampa del modello F24 necessario per il pagamento.

Vai al calcolatore per l’anno 2020


Quali soggetti interessa => Proprietari di immobili, titolari dei diritti reali di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie sugli immobili; titolari di contratto di leasing.
Obblighi dichiarativi => Per la presentazione della dichiarazione sull’imposta municipale unica – IMU – restano ferme le specifiche norme legislative e regolamentari. La dichiarazione redatta su modelli approvati dal Ministero o su modelli predisposti dal Comune, dovrà essere presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo.
Quali immobili riguarda =>Fabbricati, terreni, aree fabbricabili, a qualsiasi uso destinati, compresi quelli strumentali o alla cui produzione o scambio è diretta l’attività dell’impresa. L’IMU non si applica al possesso dell’abitazione principale e delle pertinenze della stessa (queste ultime solo se appartenenti alle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo), ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.
Come si determina l’imposta => La base imponibile per i fabbricati è data dalla rendita catastale dell’immobile, rivalutata del 5% e moltiplicata per:
160 per i fabbricati del gruppo catastale A (esclusi gli A/10) e delle categorie catastali C/2, C/6 e C/7;
140 per i fabbricati del gruppo catastale B e delle categorie catastali C/3, C/4 e C/5;
80 per i fabbricati della categoria catastale A/10 e D/5;
65 per i fabbricati del gruppo catastale D (esclusi i D/5);
55 per i fabbricati della categoria catastale C/1
La base imponibile per i terreni è data dal reddito domenicale, rivalutato del 25% e moltiplicato per 135.
La base imponibile per le aree fabbricabili è costituita dal valore venale in comune commercio al 1 gennaio di ogni anno.

Le aliquote IMU e detrazioni per l’anno 2020 sono le seguenti:
– Aliquota 6 per mille per le sole abitazioni principali in A1, A8 e A9 e relative pertinenze C2, C6 e C7, con detrazione pari a 200 euro
Aliquota ordinaria 10,6 per mille per negozi, uffici, fabbricati produttivi, seconde case, ulteriori pertinenze, aree fabbricabili e terreni agricoli coltivati e incolti. Unicamente per i fabbricati di categoria D permane la riserva statale ad aliquota base 0,76%, pertanto a favore del Comune dovrà essere versato unicamente il differenziale del 0,30%.
Aliquota 5,2 per mille per gli immobili concessi in locazione a titolo di abitazione principale alle condizioni definite dagli accordi territoriali di cui all’art. 2, commi 3 e 4, della Legge 431/1998, cosiddetti “canoni concordati”. Per accedere all’aliquota agevolata è necessario presentare apposita richiesta, allegando copia del contratto di locazione.
– Aliquota 5,2 per mille per l’unità immobiliare, inclusa di pertinenze, concessa dal possessore in uso gratuito a parenti di primo grado in linea retta (genitori o figli) che la occupano quale loro abitazione principale. Per accedere all’aliquota agevolata è necessario presentare apposita richiesta, comunicando i dati dell’immobile e dei soggetti con riferimento alla concessione in uso gratuito.
– Aliquota 1 per mille immobili merce.
– Aliquota 1 per mille fabbricati rurali.

Come si versa => Il versamento in autoliquidazione dell’imposta va effettuato tramite modello F24 inserendo il codice catastale del Comune di Rivoli H355 ed i seguenti codici tributo:

3912 abitazione principale A1, A8 E A9 e relative pertinenze (una per ciascuna categoria C2, C6 e C7);
3918 altri fabbricati (negozi, uffici, seconde case, altre pertinenze)
3914 terreni agricoli coltivati ed incolti
3916 aree fabbricabili
3930 quota comunale fabbricati D – 3925 quota statale fabbricati D

Per quanto riguarda la determinazione dell’imposta il calcolo è mensile.
Per nuovi immobili il primo mese si conta se il possesso si è protratto per più della metà dei giorni di cui il mese stesso è composto; in caso di parità di giorni è comunque in capo all’acquirente:
mese di 28 giorni: il mese è in capo all’acquirente se il possesso inizia entro il giorno 15 del mese;
mese di 29 giorni: il mese è in capo all’acquirente se il possesso inizia entro il giorno 15 del mese;
mese di 30 giorni: il mese è in capo all’acquirente se il possesso inizia entro il giorno 16 del mese;
mese di 31 giorni: il mese è in capo all’acquirente se il possesso inizia entro il giorno 16 del mese.

Non si eseguono versamenti quando l’imposta annuale complessivamente dovuta per ciascuna obbligazione tributaria risulti pari o inferiore a € 12,00.

PARTICOLARITA’

USI GRATUITI: L’IMU sull’immobile ad uso abitativo, ad eccezione di quelli accatastati in categoria A/1, A/8 o A/9, dato in comodato d’uso a figli o genitori che lo utilizzano come abitazione principale per il quale si applica l’aliquota agevolata deliberata dal Comune di Rivoli può essere ridotta del 50%. Per aver diritto all’ulteriore riduzione al 50% della base imponibile imu è richiesto che il contratto di comodato venga registrato, che comodante e comodatario risiedano entrambi nello stesso comune e che il comodante possieda un solo altro immobile ad uso abitativo, ove abbia la residenza anagrafica e la dimora abituale, nello stesso comune in cui si trova la casa data in uso. Il possesso di altri immobili non ad uso abitativo (negozi, uffici, terreni) non preclude l’accesso alla predetta agevolazione. Le pertinenze dell’immobile in comodato, seguono il medesimo criterio e pertanto possono essere cedute in uso gratuito nella misura massima di una per ciascuna delle categorie C2, C6 e C7. Il possesso di tali requisiti deve essere attestato dal contribuente nella dichiarazione Imu.
CANONI CONCORDATI: l’imu sull’immobile ad uso abitativo locato a canone concordato, secondo quanto disposto dalla Legge n. 431/1998, è ridotta del 25%.
TERRENI: sono esenti i terreni agricoli, nonché quelli non coltivati, ubicati nelle aree montane e collinari, di cui alla Circolare ministeriale n.9 del 14 giugno 1993 (il Comune di Rivoli è ricompreso nell’elenco di cui alla circolare con indicazione dei fogli di mappa dal 3 al 5; dal 30 al 32; dal 34 al 38; dal 40 al 46; dal 48 al 51; dal 53 al 55). Sono altresì esenti tutti i terreni posseduti e condotti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, iscritti alla previdenza agricola, indipendentemente dalla loro ubicazione. Resta pertanto inteso che i terreni incolti e quelli agricoli posseduti ma non condotti, da coltivatori diretti ed imprenditori agricoli professionali, rimangono soggetti all’aliquota ordinaria deliberata dal Comune, applicando al reddito dominicale degli stessi il coefficiente di rivalutazione del 25% ed il moltiplicatore di 135.

Deliberazione C.C. n. 60 del 20/07/2020 Regolamento IMU
Deliberazione C.C. n. 61 del 20/07/2020 Aliquote IMU 2020
Determinazione-Valori-Aree-Edificabili-D.G.103_2012
Planimetria Zone Omogenee Aree Edificabili 2012


RAVVEDIMENTO OPEROSO
Si ricorda che per i tributi versati in auto liquidazione, qualora non venga effettuato il relativo pagamento entro le scadenze fissate dalla normativa vigente o sia effettuato un versamento minore, è possibile regolarizzare la propria posizione contabile attraverso l’istituto del ravvedimento operoso (è possibile a tale fine utilizzare il calcolatore “Calcolo IUC” presente sul sito), applicando le seguenti sanzioni ridotte al tributo non versato. Sull’imposta dovuta dovranno altresì essere conteggiati gli interessi al tasso legale per i giorni di ritardo (nel 2019 pari a 0,8% D.M. Economia del 12/12/18, nel 2020 pari a 0,05% D.M. Economia del 12/12/19).

Tipologia ravvedimento operoso

Termine temporale

Sanzione applicabile

Ravvedimento «sprint»

Entro 14 giorni dalla scadenza

0,1% per ogni giorno di ritardo

Ravvedimento breve

Dal 15° al 30° giorno successivo alla scadenza

1,50% fisso

Ravvedimento medio

Dal 31° al 90° giorno successivo alla scadenza

1,67% fisso

Ravvedimento lungo o annuale

Se la regolarizzazione avviene entro 1 anni dall’omissione o dall’errore o entro il termine per la presentazione della dichiarazione

3,75% fisso

Ravvedimento extra lungo biennale

Se la regolarizzazione avviene entro 2 anni dall’omissione o dall’errore o entro il termine per la presentazione della dichiarazione successivo all’omissione

4,29% fisso

Ravvedimento extra lungo quinquennale

Se la regolarizzazione avviene oltre 2 anni dall’omissione o dall’errore e comunque entro i termini decadenziali per l’emissione dell’avviso di accertamento

5,00% fisso