IMU 2022

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La nuova IMU, disciplinata dalle disposizioni di cui ai commi da 739 a 783 dell’art. 1 della Legge di Bilancio 2020 (L. 27/12/2019 n. 160), non presenta grandi novità rispetto alla normativa precedente.
A decorrere dal 2020 la TASI non è più dovuta.
Resta confermata l’esenzione per le abitazioni principali non di lusso (categorie catastali dalla A2 alla A7).
Le scadenze di versamento sono : acconto 16 giugno 2022 e saldo 16 dicembre 2022
Per la determinazione dell’imposta dovuta é possibile utilizzare il calcolatore sottostante per il calcolo e la stampa del modello F24 necessario per il pagamento.

Novità per l’anno 2022

Per l’anno 2022, è ridotta al 37,5% l’Imu sull’unico immobile posseduto in Italia, a titolo di proprietà o usufrutto, da non residenti titolari di pensione estera, purché lo stesso non sia locato o dato in comodato d’uso (Articolo 1, comma 743, della L. 234/2021).

Dall’anno 2022 è prevista l’esenzione Imu per gli immobili merce (Articolo 1, comma 751, della L. 160/2019).

Dall’anno 2022 il legislatore ha modificato la normativa in tema di abitazione principale ai fini IMU confermando che per abitazione si intende l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e i componenti del suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente e precisando che nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale o in Comuni diversi, le agevolazioni per l’abitazione principale in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile, scelto dai componenti del nucleo familiare (Articolo 5-decies, comma 1, del D.L. 146/2021). Tale scelta deve essere formalizzata mediante presentazione della dichiarazione IMU entro il 30 giugno dell’anno successivo barrando il campo 15 relativo alla voce “Esenzione” e riportando nelle annotazioni la dicitura “Abitazione principale scelta dal nucleo familiare ex art. 1, comma 741, lett. b), della Legge n. 160 del 2019”.

Entro il 30 giugno 2022 è obbligatorio presentare la dichiarazione (vedasi modello presente nella sezione modulistica) attestando il possesso dei requisiti che danno diritto all’esenzione dell’acconto imu 2021 (con richiesta di rimborso anche a compensazione della rata versata), per le persone fisiche, possessori di un immobile concesso in locazione a uso abitativo, che abbiano ottenuto in proprio favore l’emissione di una convalida di sfratto per morosità entro il 28 febbraio 2020, la cui esecuzione è sospesa sino al 30 giugno 2021 o che abbiano ottenuto in proprio favore l’emissione di una convalida di sfratto per morosità successivamente al 28 febbraio 2020, la cui esecuzione è sospesa fino al 30 settembre 2021 o fino al 31 dicembre 2021 (Articolo 4 ter, del D.L. 73/2021).

– obbligo di dichiarazione per esenzioni IMU 2021 concesse per emergenza sanitaria covid:

  • Legge n.178/2020 art. 1 commi 599 -601:

•  alberghi, pensioni e relative pertinenze, agriturismi, villaggi turistici, ostelli della gioventù, rifugi di montagna, colonie marine e montane, affittacamere per brevi soggiorni, case e appartamenti per vacanze, bed & breakfast, residence e campeggi, purché i relativi soggetti passivi siano anche gestori delle attività esercitate;
• immobili in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell’ambito di eventi fieristici o manifestazioni;
• discoteche, sale da ballo, night-club e simili, a condizione che i soggetti passivi siano anche gestori delle attività esercitate.

  • DL n.41/2021 art.6-sexies c.1 : per gli immobili in possesso dei soggetti passivi titolari di partita iva e destinatari del contributo a fondo perduto previsto dal DL Sostegni (art.1 commi 1-4 DL n.41/21), purché i relativi soggetti passivi siano anche gestori delle attività esercitate

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Quali soggetti interessa => Proprietari di immobili, titolari dei diritti reali di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie sugli immobili; titolari di contratto di leasing.
Obblighi dichiarativi => Per la presentazione della dichiarazione sull’imposta municipale unica – IMU – restano ferme le specifiche norme legislative e regolamentari. La dichiarazione redatta su modelli approvati dal Ministero o su modelli predisposti dal Comune, dovrà essere presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo.
Quali immobili riguarda =>Fabbricati, terreni, aree fabbricabili, a qualsiasi uso destinati, compresi quelli strumentali o alla cui produzione o scambio è diretta l’attività dell’impresa. L’IMU non si applica al possesso dell’abitazione principale e delle pertinenze della stessa (queste ultime solo se appartenenti alle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo), ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.
Come si determina l’imposta => La base imponibile per i fabbricati è data dalla rendita catastale dell’immobile, rivalutata del 5% e moltiplicata per:
160 per i fabbricati del gruppo catastale A (esclusi gli A/10) e delle categorie catastali C/2, C/6 e C/7;
140 per i fabbricati del gruppo catastale B e delle categorie catastali C/3, C/4 e C/5;
80 per i fabbricati della categoria catastale A/10 e D/5;
65 per i fabbricati del gruppo catastale D (esclusi i D/5);
55 per i fabbricati della categoria catastale C/1
La base imponibile per i terreni è data dal reddito domenicale, rivalutato del 25% e moltiplicato per 135.
La base imponibile per le aree fabbricabili è costituita dal valore venale in comune commercio al 1 gennaio di ogni anno.

Con Del. G.C. n. 284 del 25/11/2021 e C.C. n. 84 del 21/12/2021 sono state confermate per l’anno 2022 le seguenti aliquote IMU e detrazioni:
– Aliquota 6 per mille per le sole abitazioni principali in A1, A8 e A9 e relative pertinenze C2, C6 e C7, con detrazione pari a 200 euro
Aliquota ordinaria 10,6 per mille per negozi, uffici, fabbricati produttivi, seconde case, ulteriori pertinenze, aree fabbricabili e terreni agricoli coltivati e incolti. Unicamente per i fabbricati di categoria D permane la riserva statale ad aliquota base 0,76%, pertanto a favore del Comune dovrà essere versato unicamente il differenziale del 0,30%.
Aliquota 5,2 per mille per gli immobili concessi in locazione a titolo di abitazione principale alle condizioni definite dagli accordi territoriali di cui all’art. 2, commi 3 e 4, della Legge 431/1998, cosiddetti “canoni concordati”. Per accedere all’aliquota agevolata è necessario presentare apposita richiesta, allegando copia del contratto di locazione.
– Aliquota 5,2 per mille per l’unità immobiliare, inclusa di pertinenze, concessa dal possessore in uso gratuito a parenti di primo grado in linea retta (genitori o figli) che la occupano quale loro abitazione principale. Per accedere all’aliquota agevolata è necessario presentare apposita richiesta, comunicando i dati dell’immobile e dei soggetti con riferimento alla concessione in uso gratuito.
– Aliquota 1 per mille fabbricati rurali.

Come si versa => Il versamento in autoliquidazione dell’imposta va effettuato tramite modello F24 inserendo il codice catastale del Comune di Rivoli H355 ed i seguenti codici tributo:

3912 abitazione principale A1, A8 E A9 e relative pertinenze (una per ciascuna categoria C2, C6 e C7);
3918 altri fabbricati (negozi, uffici, seconde case, altre pertinenze)
3914 terreni agricoli coltivati ed incolti
3916 aree fabbricabili
3930 quota comunale fabbricati D – 3925 quota statale fabbricati D

Per quanto riguarda la determinazione dell’imposta il calcolo è mensile.
Per nuovi immobili il primo mese si conta se il possesso si è protratto per più della metà dei giorni di cui il mese stesso è composto; in caso di parità di giorni è comunque in capo all’acquirente:
mese di 28 giorni: il mese è in capo all’acquirente se il possesso inizia entro il giorno 15 del mese;
mese di 29 giorni: il mese è in capo all’acquirente se il possesso inizia entro il giorno 15 del mese;
mese di 30 giorni: il mese è in capo all’acquirente se il possesso inizia entro il giorno 16 del mese;
mese di 31 giorni: il mese è in capo all’acquirente se il possesso inizia entro il giorno 16 del mese.

Non si eseguono versamenti quando l’imposta annuale complessivamente dovuta per ciascuna obbligazione tributaria risulti pari o inferiore a € 12,00.

Esenzioni IMU => L’articolo 6-sexies del Dl 41/2021 (decreto sostegni), introdotto dalla legge 69/2021, ha disposto l’esenzione dalla prima rata dell’Imu degli immobili posseduti dai soggetti passivi per i quali ricorrono le condizioni per la fruizione dei contributi a fondo perduto stanziati dal medesimo Dl 41/2021: l’agevolazione Imu compete comunque solamente agli immobili posseduti dai soggetti passivi Imu nei quali i medesimi soggetti esercitato l’attività di cui sono gestori.

Le agevolazioni già introdotte nel 2020:

– L’articolo 1, comma 599, della legge 178/2020 ha esonerato determinati immobili destinati ad attività turistico-ricettive; sono quindi comunque esenti dalla prima rata Imu 2021, a prescindere dalla sussistenza dei requisiti di cui al decreto sostegni, gli immobili destinati ad alberghi (in categoria D/2) e relative pertinenze, gli immobili degli agriturismi, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case e appartamenti per vacanze, dei bed and breakfast, dei residence e dei campeggi e gli immobili destinati a discoteche, sale da ballo, night club e simili: per tutti gli immobili sopra citati l’esenzione è condizionata al fatto che il soggetto passivo sia anche il gestore dell’attività negli stessi esercitata.

L’esenzione riguarda anche gli immobili di categoria catastale D, in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell’ambito di eventi fieristici o manifestazioni.

– Inoltre, restano esenti, a norma dell’articolo 78 del Dl 104/2020, per il biennio 2021-2022, gli immobili rientranti nella categoria catastale D/3 destinati a spettacoli cinematografici, teatri e sale per concerti e spettacoli, a condizione che i relativi soggetti passivi siano anche gestori delle attività ivi esercitate.

PARTICOLARITA’

USI GRATUITI: L’IMU sull’immobile ad uso abitativo, ad eccezione di quelli accatastati in categoria A/1, A/8 o A/9, dato in comodato d’uso a figli o genitori che lo utilizzano come abitazione principale per il quale si applica l’aliquota agevolata deliberata dal Comune di Rivoli può essere ridotta del 50%. Per aver diritto all’ulteriore riduzione al 50% della base imponibile imu è richiesto che il contratto di comodato venga registrato, che comodante e comodatario risiedano entrambi nello stesso comune e che il comodante possieda un solo altro immobile ad uso abitativo, ove abbia la residenza anagrafica e la dimora abituale, nello stesso comune in cui si trova la casa data in uso. Il possesso di altri immobili non ad uso abitativo (negozi, uffici, terreni) non preclude l’accesso alla predetta agevolazione. Le pertinenze dell’immobile in comodato, seguono il medesimo criterio e pertanto possono essere cedute in uso gratuito nella misura massima di una per ciascuna delle categorie C2, C6 e C7. Il possesso di tali requisiti deve essere attestato dal contribuente nella dichiarazione Imu.
CANONI CONCORDATI: l’imu sull’immobile ad uso abitativo locato a canone concordato, secondo quanto disposto dalla Legge n. 431/1998, è ridotta del 25%.
TERRENI: sono esenti i terreni agricoli, nonché quelli non coltivati, ubicati nelle aree montane e collinari, di cui alla Circolare ministeriale n.9 del 14 giugno 1993 (il Comune di Rivoli è ricompreso nell’elenco di cui alla circolare con indicazione dei fogli di mappa dal 3 al 5; dal 30 al 32; dal 34 al 38; dal 40 al 46; dal 48 al 51; dal 53 al 55). Sono altresì esenti tutti i terreni posseduti e condotti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, iscritti alla previdenza agricola, indipendentemente dalla loro ubicazione. Resta pertanto inteso che i terreni incolti e quelli agricoli posseduti ma non condotti, da coltivatori diretti ed imprenditori agricoli professionali, rimangono soggetti all’aliquota ordinaria deliberata dal Comune, applicando al reddito dominicale degli stessi il coefficiente di rivalutazione del 25% ed il moltiplicatore di 135.

Deliberazione C.C. n. 60 del 20/07/2020 Regolamento IMU
Deliberazione C.C. n. 61 del 20/07/2020 Aliquote IMU 2020
Determinazione-Valori-Aree-Edificabili-D.G.103_2012
Planimetria Zone Omogenee Aree Edificabili 2012

RAVVEDIMENTO OPEROSO
Si ricorda che per i tributi versati in auto liquidazione, qualora non venga effettuato il relativo pagamento entro le scadenze fissate dalla normativa vigente o sia effettuato un versamento minore, è possibile regolarizzare la propria posizione contabile attraverso l’istituto del ravvedimento operoso (è possibile a tale fine utilizzare il calcolatore “Calcolo IUC” presente sul sito), applicando le seguenti sanzioni ridotte al tributo non versato. Sull’imposta dovuta dovranno altresì essere conteggiati gli interessi al tasso legale per i giorni di ritardo (nel 2019 pari a 0,8% D.M. Economia del 12/12/18, nel 2020 pari a 0,05% D.M. Economia del 12/12/19).

Tipologia ravvedimento operoso

Termine temporale

Sanzione applicabile

Ravvedimento «sprint»

Entro 14 giorni dalla scadenza

0,1% per ogni giorno di ritardo

Ravvedimento breve

Dal 15° al 30° giorno successivo alla scadenza

1,50% fisso

Ravvedimento medio

Dal 31° al 90° giorno successivo alla scadenza

1,67% fisso

Ravvedimento lungo o annuale

Se la regolarizzazione avviene entro 1 anni dall’omissione o dall’errore o entro il termine per la presentazione della dichiarazione

3,75% fisso

Ravvedimento extra lungo biennale

Se la regolarizzazione avviene entro 2 anni dall’omissione o dall’errore o entro il termine per la presentazione della dichiarazione successivo all’omissione

4,29% fisso

Ravvedimento extra lungo quinquennale

Se la regolarizzazione avviene oltre 2 anni dall’omissione o dall’errore e comunque entro i termini decadenziali per l’emissione dell’avviso di accertamento

5,00% fisso