Sindaco risponde – mese di settembre 2016

Le spese del Comune
Si è recentemente aperto un dibattito tra le forze politiche cittadine sulle spese del Comune ed alcuni cittadini mi chiedono via via alcune spiegazioni.
Premesso che sono disponibile a fornire le risposte di dettaglio, in questa sede desidero affrontare il tema in termini generali; visto lo spazio disponibile non posso fare altrimenti.
Parliamo innanzitutto di spesa corrente, vale a dire quella componente della spesa complessiva che serve al funzionamento della macchina comunale (compreso il costo del personale), all’erogazione dei servizi e al rimborso del debito contratto per gli investimenti.
Riporto i dati essenziali riferiti alle spese obbligatorie e alle spese facoltative, da cui emerge un dato di fatto: la rigidità della spesa del nostro Comune.
Vi è da dire che la suddivisione della spesa in voci obbligatorie e facoltative, non è solo una suddivisione normativa, ma dipende anche dalle scelte proprie di un’ Amministrazione; un esempio lampante è quello della “spesa sociale”; la dotazione dei singoli capitoli di spesa è lasciata pienamente alla sensibilità (sociale) delle singole Amministrazioni e quindi il vincolo, in questo caso, è solo di tipo”politico”.
Ciò premesso, per una valutazione di massima, assumo come riferimento la spesa corrente del 2008, anno precedente il nostro insediamento, e quella consolidata del 2015.
 

 
Avendo aggregato tutta la spesa corrente in 51 centri di costo, per averne una sintesi di più facile lettura, preciso che dal 2008 ne abbiamo diminuiti 27, ne abbiamo aumentati 21, mentre 3 sono rimasti uguali.
Complessivamente la spesa è rimasta pressoché inalterata, avendo comunque subito incrementi derivanti da nuove prescrizioni normative e dall’adeguamento dei contratti di servizio all’andamento dell’indice Istat.
Si tenga conto che le azioni di contenimento della spesa sono avvenute in presenza di due vincoli:
– la rigidità della spesa corrente (si veda la relativa entità delle spese discrezionali 5-3,7%);
– la diminuzione dei trasferimenti da altri enti (Stato, Regione, Provincia) pari a circa 10 milioni di Euro in 7 anni.
Si poteva fare di più? Non è escluso, ma quanto ho brevemente sintetizzato mette in evidenza il nostro impegno costante nella razionalizzazione della spesa, avendo come obiettivo quello di ridurre al minimo indispensabile il perimetro dei servizi storicamente erogati dal nostro Comune.
La videosorveglianza della Città
Alcuni cittadini mi hanno chiesto notizie circa il progetto di videosorveglianza della Città, dopo le notizie apparse sulla stampa.
Preciso che, per ora, abbiamo solo risposto al cosiddetto ”bando periferie” in cui abbiamo proposto un sistema di video-sorveglianza urbana e stradale, partendo da un’ analisi dei luoghi più sensibili del nostro territorio; analisi compiuta dal Comando della Polizia Locale, dal Comando della Stazione dei Carabinieri, dal Commissariato della Polizia di Stato.
Questo ”progetto di sistema” vale circa 1,5 milioni di Euro e necessita, per forza di cose, di un cospicuo finanziamento esterno, in quanto quell’importo non è alla nostra portata.
Ci viene riferito che la risposta alla nostra richiesta di finanziamento potrebbe arrivare già nel prossimo mese di Novembre; in allora saremo più precisi; speriamo in bene !