Descrizione
La dimora è un’interessante esempio di residenza nobiliare di campagna del XVIII secolo, il cui parco originario è adibito oggi a giardino pubblico.
La luminosa e leggiadra facciata, in stile neoclassico, fa da contrappunto al monumentale scalone sul quale occhieggiano copie di busti di Bernardo Falconi raffiguranti Carlo Emanuele II (Adone) e Giovanna Battista di Savoia-Nemours (Diana). Questo collega l’atrio alla sala da ballo del primo piano, decorata a stucchi, in stile tra il Rococò e il Neoclassico, trofei di accia e allegorie.
Oggi la Villa è sede, al piano terra, dell’aula consiliare/conferenze del Comune, realizzata nell’ambito dei lavori di restauro eseguiti negli anni '70 dall’architetto Andrea Bruno, insieme a Biagio Garzona, integrando in modo armonico gli ambienti antichi con quelli moderni e arricchendoli con le decorazioni a bassorilievo di Ezio Gribaudo. Al piano superiore la sala viene utilizzata per i matrimoni civili.