A chi è rivolto
Associazioni ed Enti esterni al Comune di Rivoli,
Singoli soggetti professionisti iscritti a specifici albi professionali,
Uffici Comunali (Servizi Educativi e prima Infanzia, Sport, Cultura, Giovani, Ambiente, Pari Opportunità),
Dipartimento Educazione del Museo di Arte Contemporanea – Castello di Rivoli,
Istituto Musicale Città di Rivoli “G. Balmas”.
Chi può fare domanda
Sono ammessi a partecipare al bando i seguenti Enti/Soggetti:
- Associazioni ed Enti esterni al Comune di Rivoli iscritti a: Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), altri registri regionali e nazionali, legati a Organizzazioni di Volontariato (ODV), Associazioni di Promozione Sociale (APS), Cooperative sociali, A.S.D. (Associazioni Sportive Dilettantistiche), O.N.G., Comitati spontanei, Comitati di Quartiere, Enti di formazione, Università, Enti museali, Fondazioni filantropiche;
- Singoli soggetti professionisti iscritti a specifici albi professionali;
- Uffici Comunali (Servizi Educativi e prima Infanzia, Sport, Cultura, Giovani, Ambiente, Pari Opportunità), nell’ambito dei rapporti contrattuali in essere con Enti e Ditte specializzate che operano per la realizzazione/conduzione di Servizi/attività/progetti comunali;
- Dipartimento Educazione del Museo di Arte Contemporanea – Castello di Rivoli, secondo quanto previsto dal patto di collaborazione, approvato con deliberazione di Giunta Comunale n. 331 del 13/11/2025;
- Istituto Musicale Città di Rivoli “G. Balmas”, secondo quanto previsto nell’atto istitutivo (approvato con Delibera Consiglio Comunale n. 171 del 2/12/1992) e da Deliberazioni del Consiglio Comunale successive in vigore;
Sono ammessi a partecipare al bando gli Enti/Soggetti con i seguenti requisiti:
- costituzione dell’Ente da almeno 6 mesi o nel caso di singolo soggetto che lo stesso eserciti un’attività professionale documentata da almeno 2 anni;
- adeguata copertura assicurativa RC ed infortunio per le attività previste;
- rispetto delle norme sulla sicurezza dei luoghi di Lavoro (D. Lgs. N. 81/2008);
- rispetto delle misure di prevenzione previste dal “Codice delle leggi antimafia” D.Lgs n. 159/2011;
- assenza di condanne penali ostative allo svolgimento dell'attività ai sensi del D.P.R. 313/2002;
- possedere requisiti morali e professionali per l’esercizio di attività che comportino contatti diretti e regolari con minori;
- rispettare gli obblighi di condotta previsti dal D.P.R. n. 62/2013 "Codice di comportamento dei dipendenti pubblici";
- altri requisiti previsti dal bando di partecipazione;